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    counseling e atteggiamento depressivo

    di info@studiocounseling.com (27/08/2008 - 10:16)

    Di recente una nostra cliente ci ha posto questa domanda:
    " che cosa intendete per atteggiamento depressivo?cosa lo distigue dalla depressione vera e propria?il counseling come può intervenire?"

    Incominciamo a chiarire alcune cose sulla depressione: la depressione fa parte dei disturbi dell'umore e può essere transitoria (episodio depressivo) oppure un vero e proprio disturbo , in questo caso di parla di disturbo depressivo.
    L'episodio depressivo stesso e' poi oggetto di un ulteriore clasificazione, viene definito "maggiore" se esso ha una rilevanza notevole, dura da almeno due settimane e comporta danni al vivere sociale o professionale dell'individuo,altri episodi meno rilevanti vengono definiti minori.

    Il counseling, qualora non sia un intervento di counseling psicologico, opera bene in episodi depressivi minori circoscritti.

    Facciamo un esempio che ci aiuti a capire:

    Se una persona denuncia uno stato di diffuso malessere, tristezza, svogliatezza, magari senza un motivo specifico,da piu' di un mese si è chiusa in se stesso al punto da perdere amici e lavoro si puo' prendere in considerazione l'intervento psicoterapeutico perchè la persona sembra essere veramente in uno stato depressivo di una certa consistenza senza per di piu' che siano note cause oggettive, il counselor potra' essere di sostegno al terapeuta nel reinserimento sociale/professionale della persona.

    Diverso invece e' il caso di una persona che arriva in sessione e dice di sentirsi un pò giù perchè si è appena conclusa una relazione a cui teneva molto,magari denuncia una sfiducia nel averne di nuove o sente il bisogno di capire cosa non ha funzionato e di ripartire.
    In questo caso l'intervento del counselor può essere utile ad aiutare la persona a rimettersi in moto.

    Il percorso probabilmente, parlando in via del tutto teorica, verterebbe su : individuare le cause della crisi, individuare i comportamenti che hanno generato la crisi, incominciare a lavorare sull'idea di lasciar andare, animare l'idea di poter strutturare relazioni differenti, sostegno nel crearsi nuove occasioni di contatto...etcetc.

    spero di essere stato esaustivo senza avervi annoiato, attendo vostri commenti o altre vostre domande sia u questo blog che via mail a info@studiocounseling .com

    Buona giornata
    Giancarlo

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